Fedez si confessa: tutta la verità su Chiara Ferragni

È uscito nelle librerie il nuovo libro autobiografico di Fedez, intitolato ­”L’acqua è più profonda di come sembra da sopra” (edito da Mondadori) e tra i capitoli più commentati vi è quello in cui il rapper milanese affronta la fine del suo matrimonio con Chiara Ferragni. I passaggi che sono già stati resi pubblici, fra estratti, anticipazioni e spoiler, rivelano una narrazione intensa, al contempo fatta di dolore, auto-riflessione e accusa implicita verso l’entourage e l’ambiente che, a suo dire, avrebbe contribuito alla rottura.

Il capitolo dedicato a Chiara Ferragni

Il libro riserva uno spazio importante alla relazione con Chiara Ferragni e alla rottura di quel legame che per anni è stato amatissimo dal pubblico. Come si legge su vari articoli, Fedez parla apertamente di come all’interno di quella relazione si fossero accumulate “differenze” e “ambienti” insostenibili. Ad esempio, si trova la frase riportata:

Le nostre differenze emergevano come iceberg pronte a far affondare la nave.

Inoltre, uno degli passaggi più commentati riguarda l’entourage della Ferragni, ovvero il gruppo di amici, conoscenti e ambienti “Milano-bene” che secondo Fedez avrebbero avuto un peso nella relazione:

Durante il matrimonio ho subito le frequentazioni di mia moglie. Avevo accettato passivamente di stare a quel tipo di pensiero lì: l’architetto superfancy, quello inserito nella moda. Una confezione bellissima, ma dentro, per me, puzzavano tutti.

Un’affermazione forte che ha sollevato immediatamente discussione e scalpore: l’ex moglie non viene attaccata direttamente in termini personali, ma è l’insieme dell’ambiente e delle frequentazioni che secondo il rapper avrebbe contribuito alla disgregazione del rapporto.

E ancora, gli articoli relativi al libro riportano come Fedez utilizzi toni severi nel testo verso gli “amici di Chiara”. In un pezzo pubblicato si legge:

Gli amici di Chiara? Insopportabili, puzzavano di marcio.

Se da una parte queste affermazioni possono essere lette come uno sfogo personale o un modo di prendere le distanze da un mondo che non riconosceva più come suo, dall’altra alimentano un racconto che mette in gioco non solo la coppia ma l’ambiente sociale, di potere, di immagine attorno alla Ferragni. Fedez sembra dire: non è solo che siamo cambiati noi, ma che intorno a noi c’erano elementi che ci portavano in due direzioni diverse.

Se i primi estratti avevano mostrato il dolore, la disillusione e la critica verso l’ambiente sociale della moglie, i nuovi brani pubblicati da diversi media italiani restituiscono anche il tono nostalgico e umano di un amore che, pur finito, viene ricordato come autentico.

Il sentimento per Chiara era reale, con lei volevo costruire. Quello per Angelica era diverso, con lei volevo sognare.

Un riferimento diretto alla presunta amante a cui il rapper accenna nel libro, senza negarlo, ma distinguendolo da ciò che provava per la moglie. Fedez descrive la Ferragni come il simbolo di un progetto di vita, una compagna con cui aveva immaginato un futuro stabile. L’intento non era solo la costruzione di un “brand di coppia”, ma la realizzazione di un sogno affettivo e familiare.

In un altro passaggio Fedez ammette che Chiara ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale durante i momenti più bui della sua vita: la malattia, la pressione pubblica, la depressione.

Con lei ho parlato delle mie paure più grandi. Con lei mi sono spogliato davvero. È stata la mia confidente. Quella che non ti fa sentire solo quando tutto fa schifo e non sai più dove sbattere la testa.

È uno dei passaggi più toccanti finora resi pubblici, che restituisce la dimensione più intima del loro legame. Nonostante la successiva rottura, Fedez non cancella l’importanza emotiva di Chiara, riconoscendole un ruolo di supporto fondamentale, quasi terapeutico, in un periodo di forte vulnerabilità personale.

Chiara per me è stata un’allucinazione collettiva e io lo sono stato per lei.

Questa riflessione mostra un Fedez più introspettivo e consapevole del peso mediatico della relazione. La definizione di “allucinazione collettiva” è un’espressione potente: indica la trasformazione del loro amore in un fenomeno pubblico, in una proiezione di massa.
Secondo il rapper, ciò che era iniziato come un sentimento reale è diventato nel tempo un “simbolo”, un prodotto condiviso con milioni di follower. E, inevitabilmente, quando un amore diventa un palcoscenico, la realtà rischia di sbiadire dietro l’immagine.

La coppia “Ferragnez”, divenuta un marchio, un reality, un modello di famiglia perfetta, viene dunque reinterpretata da Fedez come una grande illusione collettiva, nella quale entrambi avrebbero finito per perdersi.

Lavoro e famiglia di Chiara

Tra i passaggi più discussi c’è anche una frase che si riferisce al lavoro dell’ex moglie:

Del suo lavoro non ne capisce un granché.

Potrebbe riferirsi alla percezione esterna che Fedez aveva delle dinamiche imprenditoriali attorno alla moglie, oppure essere una provocazione nei confronti del sistema che ruotava intorno a lei.
Molti osservatori hanno interpretato la battuta come una critica velata a un mondo, quello della moda e del business digitale, che Fedez dice di aver “subito per osmosi”, senza mai sentirlo proprio.

Un’altra parte del racconto tocca il tema delle tensioni famigliari e sociali:

I rapporti tra le rispettive famiglie sono sempre stati pessimi. Avevo rapporti difficili con gli amici e i soci di lei.

Fedez non fa nomi diretti, ma in alcuni articoli viene citato un riferimento a Fabio Maria Damato, storico collaboratore della Ferragni:

Viveva della luce riflessa di mia moglie.

Mettendo insieme tutti gli estratti finora noti, emerge un quadro complesso: quello di un uomo ferito, che si mette a nudo ma tenta di restare lucido.
Non c’è solo la rabbia, ma anche l’ammissione di aver amato profondamente, di essersi perso nel vortice di un amore mediatico e di aver pagato il prezzo di un’esposizione senza filtri.

In conclusione, Fedez nel suo libro non costruisce un attacco a Chiara Ferragni, ma un racconto della propria caduta e rinascita. Le parole più dure non sembrano rivolte a lei in quanto persona, ma al sistema che li ha inghiottiti: quello della fama, della perfezione di famiglia e delle aspettative impossibili.

Dietro le polemiche e i titoli sensazionalistici, il messaggio più profondo sembra essere questo: dietro ogni “coppia da copertina” ci sono due esseri umani che, anche quando tutto sembra dorato, possono perdersi di vista.

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